UNA PIZZA AL GIORNO… LA GIORNATA MONDIALE CHE CELEBRA L’ICONA PER ECCELLENZA DEL MADE IN ITALY

Anche la pizza viene celebrata a livello mondiale: dopo tutto, sembra proprio che la parola pizza sia una delle più diffuse al mondo e uno dei piatti iconici per eccellenza del Made in Italy, emblema della cucina italiana e una vera e propria arte!

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Isabella Ceccarelli

1/16/2026

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Anche la pizza viene celebrata a livello mondiale: dopo tutto, sembra proprio che la parola pizza sia una delle più diffuse al mondo e uno dei piatti iconici per eccellenza del Made in Italy, emblema della cucina italiana e una vera e propria arte!

Quella della pizza è una storia secolare, riconosciuta con la Giornata Mondiale della Pizza, che la onora come tradizione e alimento, ma che soprattutto dà grande valore e riconoscimento alla figura del pizzaiolo, il vero detentore dei segreti per una pizza come vuole la tradizione.

Ma si sa, non c’è tradizione senza innovazione, senza nuovi elementi che possono contaminare senza stravolgere uno dei grandi classici che ha saputo mantenere radici profonde e diventare cittadino del mondo.

Two fresh pizzas with basil and tomatoes.
Two fresh pizzas with basil and tomatoes.

E se sembra sempre più accreditata la teoria che la pizza abbia realmente origini partenopee e antiche, è in età moderna che trova la sua filosofia e ragione d’essere: quelle basi storiche, sociali e culturali che, dopo la Seconda guerra mondiale, l’hanno fatta diventare l’alimento più conosciuto e ricercato al mondo, ma anche quello più copiato e stravolto.

Possiamo considerare come antenati della pizza le focacce e i pani schiacciati: ne esistevano di vari tipi, preparati con grani e cereali diversi, in molte zone del mondo antico. Ma un documento ritrovato a Gaeta, nell’odierno Lazio, cita per la prima volta in assoluto il termine pizza, almeno per quanto oggi conosciuto.

Pizza tra i reperti di Pompei? Sembra di sì, ma i fondamenti, come detto, si trovano a Gaeta, in un documento datato 997 d.C., che regolava l’affitto di un mulino verso la cattedrale: il conduttore doveva versare, tra alcune cibarie come olio e rognoni di maiale, anche dodici pizze a Natale e dodici a Pasqua. Questo già prima dell’anno Mille ne decretava un valore canonico.

La tradizione non ha confini! Certamente non possiamo leggere le regioni amministrative come quelle odierne e, soprattutto, la preparazione dei cibi e la cucina non conoscono confini, ma tradizioni legate ad atti culturali che col tempo si arricchiscono. La storia non è un fattore policentrico, ma un’osmosi continua, fatta di intrecci, esperienze e commistioni, che possono portare a risultati o essere scartate.

La pizza, nel tempo, è stata una base d’impasto che fungeva da piatto commestibile, un cibo di strada. E non possiamo immaginarla, oggi, senza pomodoro — un ortaggio che, però, ancora nell’alto Medioevo non si conosceva e che ha richiesto un po’ di tempo prima di essere utilizzato.

Quello che ci interessa è il luogo, la costa, il porto, che in seguito fu spostato a Napoli, diventata poi baricentro culturale ed economico.

Ecco quindi che è indiscutibile la strada lunga e maestra che ha percorso la pizza fino a diventare emblema di una città: Napoli.

Ma ci sono secoli che separano la cultura e il piatto popolare da quella che è la storia conosciuta e la prima pizza “moderna”: la Margherita, dedicata alla Regina Margherita di Savoia, moglie di Umberto I, e che, alla vista, doveva rappresentare i colori della bandiera italiana. Fu preparata dal pizzaiolo Raffaele Esposito.

Storia o leggenda, racconto o appropriazione: questo è comunque un dato di fatto, un mattone che poggia su fondamenta antiche e ben solide.

Ma oggi?

Oggi la pizza viene tutelata, copiata, studiata ed è parte integrante di una cultura: quella partenopea, bandiera dell’italianità, celebrata nella Giornata Mondiale della Pizza, con una ricetta ben precisa ma condimenti che spaziano tra modernità e tradizione.

Le migrazioni successive alla Seconda guerra mondiale ne hanno decretato una diffusione senza precedenti. Un sapore unico, ricercato e copiato — ma si sa: l’originale è solo quella napoletana, e mangiata a Napoli conserva il suo sapore originario, una commistione di ingredienti, paesaggio e clima.

17 GENNAIO WORLD PIZZA DAY

a person kneading dough on top of a table
a person kneading dough on top of a table

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