SLOW FOOD COMPIE 40 ANNI: TANTI FESTEGGIAMENTI ALL’INSEGNA DELLA BIODIVERSITÀ
Slow Food compie 40 anni! Ci siamo conosciuti all’università e da allora partecipo ad eventi, iniziative, e sono anche stata un membro attivo della mia zona, insieme a tanti altri volontari, più di venti anni fa, un’associazione, che è uno stile etico di vita e di lavoro, che ho avuto l’onore di rappresentare. Ma i festeggiamenti per questo traguardo sono veramente tanti e coprono tutto l’anno.
ASSAGGI
Isabella Ceccarelli
3/12/2026
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Slow Food compie 40 anni! Ci siamo conosciuti all’università e da allora partecipo ad eventi, iniziative, e sono anche stata un membro attivo della mia zona, insieme a tanti altri volontari, più di venti anni fa, un’associazione, che è uno stile etico di vita e di lavoro, che ho avuto l’onore di rappresentare.
Ma i festeggiamenti per questo traguardo sono veramente tanti e coprono tutto l’anno.
Tantissimi e sempre in crescita socie e soci per questo che è un vero e proprio orizzonte culturale che coniuga la salvaguardia della memoria e dei saperi locali all’apertura verso le culture di tutto il mondo, che fonde conoscenze tradizionali, innovazione scientifica e creatività. Il cibo è la lingua che consente di conoscere il mondo in profondità, dialogare, scambiare idee, provare curiosità ed empatia per la diversità, sperimentare nuove strade. Strade che pongono al centro il rispetto degli esseri umani e dell’ambiente.
“Tuteliamo la biodiversità come atto di fiducia e cura per il presente e soprattutto per il futuro. La biodiversità è la diversità della vita, dai microrganismi alle varietà vegetali e alle razze animali fino agli ecosistemi e a noi tutti. È la nostra garanzia di adattamento e sopravvivenza. Ma è anche ricchezza sociale. L'educazione al piacere passa da scelte alimentari consapevoli e responsabili ed è il percorso verso una prospettiva di bellezza collettiva in armonia con gli ecosistemi di cui siamo parte”, evidenzia Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia. Alla luce di tutto questo, stiamo costruendo, per questo 2026, un percorso ricco di eventi, iniziative e idee.
E allora, si comincia proprio a febbraio, con la giornata mondiale dedicata ai legumi: AGGIUNGI UN LEGUME A TAVOLA, istituita dalla FAO per aumentare la consapevolezza sui loro valori nutrizionali e promuovere il ruolo nei sistemi agroalimentari sostenibili. Attorno a questo alimento fondamentale è nata Slow Beans, una rete italiana di produttori, cuochi e attivisti impegnata nella tutela e nella diffusione della coltivazione dei legumi attraverso iniziative di promozione, educazione e sensibilizzazione. Ebbene, andiamo ad assaggiare tutto il buono della biodiversità. Tema della quinta edizione: Il vino giusto con SLOW WINE FAIR 2026, a BolognaFiere, dal 22 al 24 febbraio.
È la manifestazione dedicata al vino secondo Slow Food: un vino buono da bere, ma anche rispettoso dell’ambiente, della biodiversità e del lavoro umano, capace di raccontare il territorio da cui nasce. È l’occasione di partecipare a conferenze e masterclass, degustare oltre 7000 etichette di 1100 espositori dall’Italia e da 28 Paesi. L’edizione 2026, che si svolge in contemporanea con SANA Food, manifestazione dedicata all’alimentazione sana e sostenibile, pone al centro il tema Il vino giusto, ampliando il concetto di qualità oltre il profilo organolettico: un vino è davvero giusto quando nasce da pratiche agricole sostenibili, tutela le risorse naturali e garantisce condizioni di lavoro dignitose, diritti e una giusta retribuzione.
Marzo accoglie la GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE FORESTE, con una parola chiave: la rinascita del castagno. Incontro nazionale Rete Slow Food dei Castanicoltori, dal 20 al 22 marzo a Filattiera (MS). Conferenze, laboratori e visite esperienziali, degustazioni, cene tematiche e un grande mercato di prodotti derivanti dalle castagne. Un’importante occasione di confronto per definire i prossimi passi della rete e valorizzare la castagna come risorsa ambientale, culturale e gastronomica. La rete Slow Food dei castanicoltori, coinvolgendo comunità, produttori e cuochi, per sostenere la rigenerazione delle Terre Alte, promuovendo il recupero dei castagneti, la tutela delle varietà locali, la valorizzazione dei saperi e dell’architettura rurale, e il dialogo tra produttori, tecnici e ricerca, con l’obiettivo di offrire nuove opportunità di sviluppo ai territori appenninici e alpini.
Ad aprile è la volta della GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA. Parola chiave: agroecologia.
Slow Food invita a riflettere sul rapporto profondo che lega il cibo, l’agricoltura e il futuro del pianeta. Di fronte all’urgenza della crisi climatica, questa giornata deve essere un momento di responsabilità e di azione. Perché la speranza esiste, ma non è passiva né astratta, nasce dalle scelte quotidiane e da pratiche agricole che rispettano gli equilibri naturali. Questa speranza ha un nome: agroecologia e viene messa già in atto da tante aziende.
L’agroecologia è una visione sistemica che guarda alla produzione di cibo come a un insieme di relazioni tra suolo, acqua, piante, animali, insetti utili e comunità umane. È un approccio che lavora con la natura e non contro di essa, fondando la propria forza sull’equilibrio degli ecosistemi e sulla biodiversità. È un modello che valorizza la multifunzionalità delle aziende agricole, contribuendo alla neutralità climatica, alla tutela del capitale naturale e alla dignità del lavoro agricolo.
Ma è anche l’ANNO INTERNAZIONALE DEI PASCOLI E DEI PASTORI – ONU. Parola chiave: formare il futuro delle aree interne.
L’ONU ha dichiarato il 2026 Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori. Ciò riflette l’importanza del ruolo che la salute dei pascoli riveste per le comunità di tutto il mondo e, in particolare, per il futuro delle terre alte. In questo quadro, la Scuola di perfezionamento per la pastorizia estensiva di Calascio, nata nel 2025 da un’idea di Slow Food Italia e D.R.E.A.M. Italia, ha l’obiettivo di formare i pastori del futuro. Rivolta a giovani, professionisti e aziende zootecniche, la scuola unisce formazione pratica e culturale, affrontando temi come la gestione dei pascoli, la trasformazione lattiero-casearia, la mitigazione delle predazioni, il benessere animale e il marketing territoriale, e offrendo agli studenti l'opportunità di partecipare a workshop presso aziende del territorio.
Le Masterclass della Scuola di pastorizia di Calascio proseguono nel 2026 con il patrocinio di Uncem – Unione nazionale comuni comunità enti montani e sono valide come CFP – Crediti Formativi Professionali per gli iscritti al Collegio Nazionale degli Agrotecnici. Le iscrizioni sono aperte. [Scopri la Scuola e i sei percorsi tematici in programma nel 2026.] su questo link


Passiamo alla GUIDA AGLI EXTRAVERGINI grazie all’impegno di più di 100 collaboratori sparsi in tutta l’Italia, la Guida agli Extravergini offre al lettore uno spaccato sull’olivicoltura e sull’olio extravergine lungo la penisola, un comparto centrale per la cultura, l’agricoltura, il paesaggio e la gastronomia del nostro paese. Uno strumento prezioso sia per i lettori, che possono orientarsi nella scelta di un prodotto quotidiano ma ancora poco conosciuto, sia per le aziende che producono extravergine d’oliva italiano buono, pulito e giusto, valorizzando produttrici e produttori che fanno colture a ombrello e si prendono cura del suolo, adottano inerbimenti mirati per contenere l’uso dell’acqua, salvaguardano la terra e continuano a plasmare il paesaggio. In questo ambito si inserisce il grande lavoro di chi porta avanti il Presidio degli olivi secolari, in difesa di un patrimonio straordinario. Tutte le novità e i premi speciali della Guida saranno svelati nella giornata sabato 11 aprile dedicata ai produttori e ai cittadini di Torri del Benaco (VR) con banchetti degustazione e vendita.
Maggio è il mese di DISTINTI SALUMI (dal 22 al 24), tema della seconda edizione: Con le mani. Dialogo sul saper fare norcino che torna a Cagli (PU), nel cuore delle Marche. La manifestazione dedicata alla migliore norcineria artigianale italiana, anima il centro storico con incontri, Laboratori del Gusto, attività per famiglie, un grande mercato dei produttori e tante occasioni di degustazione, riunendo i grandi interpreti dell’artigianato norcino nazionale, custodi delle razze locali e protagonisti di un modello produttivo estensivo e di piccola scala, rispettoso degli animali, dei territori e della biodiversità. L’edizione 2026 avvia una riflessione sul futuro della norcineria artigianale italiana, ponendo al centro temi come la trasmissione dei saperi, la sostenibilità degli allevamenti, l’accesso delle nuove generazioni e la rigenerazione delle aree interne, raccontando un patrimonio di culture, relazioni e salumi antichi, oggi tutelati grazie ai Presìdi Slow Food e all’Arca del Gusto.
Eccoci alla GUIDA ALLE BIRRE D’ITALIA 2027 che rappresenta una solida e consistente rete di collaboratori e collaboratrici, esperti di birra, ma soprattutto appassionati conoscitori del proprio territorio, che visitano i birrifici di tutta Italia. Un prodotto editoriale unico, che presenta aziende ed etichette attraverso schede dettagliate ma di semplice lettura, grazie alle quali è possibile cogliere lo scenario contemporaneo della birra italiana e i migliori interpreti per un settore in costante miglioramento, con prodotti di qualità e novità che vanno oltre la moda.
Una vera e propria guida nella guida è la selezione di quasi 800 indirizzi dove comprare, bere e abbinare le birre col cibo, mentre con il riconoscimento ai locali golosi, la guida segnala coloro che dedicano una particolare attenzione all’offerta gastronomica. Dall’edizione 2025 si è aggiunto il premio Filiera, assegnato a quei birrifici che investono con convinzione sull’autoproduzione delle materie prime.
Giugno è il mese di SLOW FOOD DAY: Un’altra idea di mondo. Il 13 è la festa della rete di Slow Food in tutta Italia. Un giorno in cui le associazioni territoriali e le Comunità Slow Food italiane organizzano eventi nelle piazze, negli orti comunitari, nelle aziende dei produttori dei Presìdi e nei Mercati della Terra, insieme ai Cuochi e ai Pizzaioli dell’Alleanza. Iniziative che mettono al centro la consapevolezza dietro le scelte che compiamo ogni giorno. La nostra visione di un cibo buono, pulito, giusto e sano per tutti e la relazione tra esseri umani e natura, che invitano a riaffermare il vero valore del cibo e a riscoprire il piacere del gusto.


Ma, eccoci finalmente a luglio: BUON COMPLEANNO SLOW FOOD ITALIA. Nel 1986 nasceva Slow Food Italia, il 26 luglio per la nostra associazione è un giorno importante. Quarant’anni fa, nel 1986, si chiudeva il Congresso fondativo del movimento che muoveva i primi passi come Arcigola e veniva eletto Carlo Petrini presidente. Si gettavano le basi per una nuova gastronomia che presuppone anche una nuova agricoltura, dove la sostenibilità – ambientale e sociale – è imprescindibile.
Settembre è il mese di TERRA MADRE SALONE DEL GUSTO 2026, con la sua biodiversità. Torino dal 24 al 28 settembre ospita la 16esima edizione di Terra Madre Salone del Gusto.
Un anno simbolico che celebra i 40 anni di Slow Food Italia. Al centro dell’evento c’è la biodiversità – di flora e fauna, ma anche dei cibi, dei saperi e delle culture – intesa come un tesoro da custodire e uno strumento fondamentale per garantire un futuro alle nuove generazioni. La diversità per Slow Food è incontro, dialogo e cultura di pace: l’unica ricchezza in grado di salvarci.
Laboratori del Gusto, appuntamenti a tavola con cuochi e produttori, attività per famiglie e scuole, nuovi format culturali diffusi in vie, piazze e quartieri della città, con il grande Mercato di Terra Madre come cuore pulsante della manifestazione. Attraverso progetti storici come l’Arca del Gusto e i Presìdi Slow Food, e reti internazionali che coinvolgono comunità di produttori da tutto il mondo, Terra Madre racconta un’altra idea di futuro, fondata sulla tutela della diversità, sulla cura del vivente e sulla costruzione di relazioni solidali tra popoli e territori.
Ottobre ci fa incontrare a SLOW WINE 2027 e come ogni anno l’uscita della guida Slow Wine è attesa non solo dai produttori, ma da tutto il comparto agricolo e dalla complessa filiera del vino. È un racconto corale del vino buono, pulito e giusto, inteso come gesto agricolo, culturale e comunitario: una guida che parla di vino, ma anche di società, di rispetto e di futuro.
Dietro ogni bottiglia recensita ci sono persone, storie di resistenza e di coraggio.
Immancabile la guida OSTERIE D’ITALIA 2027. Molto più di una guida gastronomica: è il racconto vivo di un’Italia che resiste, accoglie e si riconosce attorno alla tavola. Da oltre trent’anni la guida edita da Slow Food Editore segnala osterie, trattorie e locali che incarnano un’idea di ristorazione fondata su qualità, convivialità, legame con il territorio e rispetto per il lavoro agricolo. Luoghi in cui il cibo è espressione di cultura, memoria e identità, e dove il valore dell’ospitalità si misura nella semplicità, nella stagionalità e nella cura delle relazioni.
Novembre è la FESTA ORTI SLOW FOOD:negli Orti a scuola e di comunità di tutta Italia
Da oltre 20 anni Slow Food realizza orti scolastici in tutta Italia con l’obiettivo di costruire una cultura alimentare basata sul piacere e su una forte coscienza ambientale. Il progetto punta sulla formazione degli insegnanti e sul coinvolgimento della comunità, e, negli anni, ha coinvolto più di 1.000 scuole e formato oltre 3.000 insegnanti. Ogni anno un tema specifico guida le attività didattiche, presentato in occasione della Festa nazionale del progetto, che si tiene l’11 novembre e vede la partecipazione di migliaia di alunni. Il progetto promuove la coltivazione di varietà autoctone, l’utilizzo di semi non ibridi e autoprodotti, la rotazione delle colture, il rispetto delle erbe spontanee e pratiche orticole agroecologiche, come il compostaggio e il sovescio, incoraggiando al tempo stesso una dieta più varia e sana e momenti di riflessione sul sistema agroalimentare, per formare cittadini più consapevoli e attivi.




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